La creatività, la forma e il suono della parola scritta

Nell’epoca del computer, di internet e della condivisione, delle notifiche che avvisano sulla prossima scadenza, mantenere un diario per annotare pensieri, oltre che gli impegni, ha una grande importanza:

  • i testi scritti sono permanenti;
  • le parole hanno un suono, un colore, un tono;
  • le parole, se scritte, vengono memorizzate.

Quante volte, nei periodi delle interrogazioni a scuola, abbiamo trascritto il riassunto, il commento, o evidenziato le frasi del libro di testo?

Quante volte abbiamo macchiato le pagine del diario con le nostre lacrime e disegnato i sorrisi, i cuori che erano i nostri, di cuori…

Quanti adesivi, colori, scarabocchi abbiamo gelosamente conservato per anni, per poi riguardarli, nostalgici, pensando allo scarabocchio lasciato casualmente sul diario dell’amico.

Quanti post-it hai nascosto?

Il computer e internet non possono fare altrettanto.

È proprio nell’era tecnologica che la parola scritta assume un valore più grande, perché ci consente di ritrovarci e supportarci.

A volte, ad esempio, quando vivi il confronto con altri colleghi.

Personalmente, per rilassarmi preferisco leggere, uscire o anche guardare la tv: il gioco al computer mi crea stress, perché trascorro troppe ore davanti il monitor; stesso discorso per le chat, che rifiuto quando posso confrontarmi a viso aperto.

Quanto è bello passeggiare guardandosi negli occhi?

Non perdiamo di vista le cose importanti, e fra queste c’è il valore della scrittura con carta e penna (o matita, per me).

Nell’immagine e nella copertina, del post: l’ALKEdiario, che trovi nel Catalogo dei prodotti di grafica

Baci, baci.
Roberta


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L'ALKEdiario © Roberta Coralluzzo - foto pexels.com

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