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Responsive Web Design

Nonostante si parli da tempo di Responsive Web Design, ovvero la modalità di realizzare siti web visibili su ogni dispositivo, dal pc allo smartphone, il numero delle aziende con un sito adeguato sfiora solo il 40% del totale visibile nel web.

SEO

Affiancato al discorso responsive poi, e ne condivide l’importanza, c’è l’argomento SEO, ovvero le caratteristiche richieste da un motore di ricerca affinché un sito possa essere preferito e agevolato nelle ricerche delle persone.

Google, ad esempio, premia i siti ottimizzati e che rispondono alle sue specifiche.

Il risultato di un sito responsive e ottimizzato lato SEO è la seguente: maggiore è il numero di volte in cui il sito compare nelle pagine di ricerca, maggiore è il numero di persone che visualizzano il sito web, migliori saranno le acquisizioni di clienti e vendite con profitto per le aziende.

Google da tabletQuali sono i fattori che rendono riconoscibile un sito ottimizzato per la Seo?

1. L’usabilità

La capacità di rendere un sito ben leggibile al pubblico, e la possibilità che risponda adeguatamente alle richieste è un dato che determina il posizionamento nel motore di ricerca, e di acquisizione del pubblico.

Un esempio di usabilità è data dai form, ovvero il modulo di informazioni, e se nel rifiutare dei dati errati vengono evidenziati i motivi dell’errore.

Un sito semplice da sfogliare è un sito con usabilità, dove anche trovare un articolo segue una logica chiara e una struttura schematica.


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2. La velocità di caricamento del sito.

Il tempo che impiega una pagina per caricarsi determina un fattore di gerarchia per il motore di ricerca.

È riconosciuto il dato per cui ogni persona si intrattenga solo pochi secondi su una pagina per poi passare ad altro. Conoscere questa informazione è importante per comprendere che il futuro scrittore, blogger o imprenditore ha interesse nello sfruttare quella manciata di secondi per coinvolgere il suo pubblico.

Il consiglio migliore è di alleggerire il peso nel salvataggio delle immagini, di evitare un eccesso di script, plugin o, comunque, di effettuare una compressione degli stessi lato server (se il servizio di Hosting, su cui è caricato i sito, lo consente).

3. La Frequenza di rimbalzo.

Questa definizione, ben conosciuta dagli “addetti ai lavori”, è determinata dal tempo di permanenza di un utente su un sito e definisce la capacità del sito stesso di saper trattenere il pubblico.

Il dato che è acquisito da Google, quando monitora i nostri siti, determina un punteggio che vale come premio o penalizzazione.

4. Evitare la duplicazione dei contenuti.

Il titolo descrive bene, ma intende anche il dover evitare la duplicazione del proprio sito web, anche solo per distinguere la versione per pc rispetto quella per mobile, ottenendo quindi due siti web per due dispositivi diversi. In realtà Google indicizza solo una delle due versioni a scapito della seconda.

Il Responsive Web Design, in sostanza, risolve questa situazione rendendo “adattabile” il sito web allo schermo: il sito si ridimensiona automaticamente sul dispositivo che lo visualizza.

5. La condivisione nei Social.

Il social network, come già riconosciuto da varie statistiche, è in grado di agevolare le vendite e l’acquisizione di clienti, ma consente anche di aumentare il traffico da e verso il sito. Questo dato, i vari click e la condivisione, sono letti e interpretati da Google come fattore di ricerca e preferenza del pubblico.

È necessario ricordarsi dell’usabilità anche nel posizionare i pulsanti di condivisione, che devono essere visibili ma posti in maniera da non compromettere la navigazione dell’utente. Il migliore design vale poco se paga a caro prezzo l’assenza di usabilità.


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Pianificare strategia e design con i professionisti del web.

Viste e comprese queste tecniche, occorre restare vigili e affidarsi a professionisti del Web Design, i quali restano aperti alle istruzioni che rilascia il web stesso e sono abituati a effettuare aggiornamenti quotidiani sulle nuove nozioni e tecnologie.

Il web è veloce e si evolve costantemente: diffidate da chi crede di sapere tutto e ipotizza strategie SEO efficaci o miracolose: il vero professionista sperimenta, perché Google stesso sperimenta, nella consapevolezza che il pubblico del web comprende età, cultura, esperienze che si evolvono con le ere digitali.
E quando non sei un professionista ma, come imprenditore, blogger o semplice utente del web, sei intenzionato a renderti visibile online, quali sono i passaggi che devi compiere, per non sbagliare in questa enorme foresta di informazioni discordanti?

Affidarti alla competenza e all’esperienza è il primo passo verso il successo.

Nel mio blog, e sul sito Alke Studio, parlo di alcune soluzioni adattabili alle varie realtà e imprenditorialità.

I siti che realizzo sono sempre Responsive, Usability Design, ottimizzati lato SEO, e spesso contengono le istruzioni per l’Accessibilità, una caratteristica che agevola i non vedenti.