acquistare online - Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

ecommerce nel sito web che ho progettato.
Di conseguenza effettuo un’attenta analisi, valuto il vantaggio e chiedo al cliente di impegnarsi a provvedere alle esigenze previste.

Perché, è bene chiarirlo: creare un negozio online richiede l’impegno necessario affinché la gestione delle vendite crea reali benefici, ovvero rappresenti un’agevolazione e crei un rientro economico.
E questi sono dettagli su cui occorre investire.

Cosa occorre per la creazione di un ecommerce

Manuale semi-completo.
Innanzitutto, per avviare un ecommerce, bisogna chiarire le questioni fiscali e burocratiche:

  1. Partita Iva;
  2. provvedere all’iscrizione alla Camera di Commercio;
  3. regolarizzarsi riguardo le nuove indicazioni per la fattura elettronica, la P.e.c. ecc.
  4. darne comunicazione a: l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, inviare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo Sportello Unico Attività Produttive del tuo Comune;

Possedere un ecommerce richiede le stesse formalità burocratiche di un negozio fisico: commerciali, fiscali e legali.

Il secondo passo si effettua con un legale, possibilmente specializzato nella disciplina del commercio, Codice del consumo, che serve per definire quelli che saranno i termini e le condizioni di vendita e le varie tutele al consumatore;
dovrebbe, inoltre, essere esperto in privacy e provvedere a realizzare l’informativa privacy per il sito web ma anche per l’attività.

Quando avrai adempiuto a questi obblighi, potrai affidarti a un consulente (ad esempio me) per il progetto dell’ecommerce, che ti segua nelle seguenti necessità:

  1. l’acquisto di un servizio di hosting o un server dedicato;
  2. installazione del certificato per l’HTTPS;
  3. provvedere all’installazione di un CMS (content management system, sistema di gestione dei contenuti), ovvero WordPress (questa ruolo è coperto dal web master)
  4. personalizzare il layout di un tema (ruolo del web designer)


Vuoi chiedere un consiglio per la tua attività?

L’Hosting

Bisogna porre attenzione perché i siti web, negli spazi web degli hosting più economici, sono depositati su un server condiviso e, di conseguenza, c’è la possibilità che sullo spazio web ci siano altre piattaforme che penalizzino la reputazione del negozio online.
Un esempio su tutti: può esserci un sito ‘porn‘ che preleva la banda, la visibilità, penalizza il server e mette a rischio di intrusioni esterne il tuo negozio.

Testo e immagini

Gli ecommerce più famosi, investono continuamente del budget nel ruolo del copywriter, ovvero una figura professionale che si occupa di creare dei testi adatti alla vendita, accattivanti, ma anche in grado di agevolare l’indicizzazione da parte del motore di ricerca (Google), ovvero testi basati sulla Seo.
Lo stesso discorso vale per le immagini: è possibile usufruire delle banche dati free o anche a pagamento, ma il successo di un buon ecommerce dipende anche dalla qualità delle fotografie per cui, se hai dei prodotti esclusivi, prevedi la figura di un ottimo fotografo professionista.

Al consulente che sceglierai, devi fornire i testi e le immagini, oltre i loghi in alta risoluzione.

Per guadagnare: devi investire!

Rispondi alle domande

In quante lingue vorrai avere il tuo negozio?
Esistono plugin di traduzione che offrono dei piani con abbonamento, ma puoi prevedere di pagare un traduttore esterno, magari un madrelingua, che provveda alla traduzione di tutti i testi.
In alternativa, puoi affidarti ai numerosi plugin gratuiti, e offrire alla tua clientela delle traduzioni automatiche che provengono da Google Traduttore (errori compresi).

Venderai fuori dall’Ue?
Prevedi le norme legali se vendi all’estero: chiedi ai consulenti se puoi realizzare fatture al di fuori dell’Ue.

Qual è il tuo target; struttura il negozio prima sulla carta: utilizza un business plan.

La logistica: chi si occuperà di gestire il negozio?

  • Chi ci sarà a seguire il contatto con i clienti?
  • È importante avere una buona sezione di customer care, l’assistenza per i clienti, pena la reputazione del negozio stesso.
  • Prevedi un numero verde adatto al contatto diretto con il pubblico.
  • Chi provvederà alle spedizioni?
  • Quale packaging userai?
  • Quale corriere?
  • A quanto ammonteranno le spese di spedizione, e con che differenza fra le zone italiane e gli altri Paesi?
  • Chi si occuperà dei resi?

La gestione dei pagamenti

Il pagamento: l’argomento è delicato perché devi consentire transazioni sicure.
Puoi usufruire dei canali messi a disposizione dalla tua Banca, sfruttare servizi di transazione come PayPal, Stripe o SumUp (come sul mio sito): ognuno di questi prevede una tariffa periodica e/o spese per transazione.

Organizza il negozio

Per organizzare il catalogo siediti a tavolino e rifletti sulla struttura che deve avere il negozio: ogni rivendita è organizzata a comparti dove esiste la suddivisione per categorie, tipologie, tag… prevedi in maniera ottimale l’intera catena che deve seguire il prodotto perché correggere in seguito può diventare un grande problema e puoi perdere l’indicizzazione acquisita.

Quando tutto sarà completo e dovrai solo gestire l’aggiornamento dell’ecommerce, ricorda che è importante acquistare l’assistenza offerta dal web master e/o dal web designer per piani di backup e messa in sicurezza del sito.
Non risparmiare su questi dettagli.

Il Marketing

Infine, provvedi al marketing pagando esperti (professionisti di Content Marketing, Local Business e Social Media Manager) perché predispongano il calendario editoriale e si occupino di:

  • realizzare la pubblicità a pagamento su Google
  • gestiscano i social network e le promozioni
  • raccolgano email e inviino newsletter.

Ricordati di…

Non dimenticare:

  • festività
  • periodi di saldi e sconti
  • black friday e altre ricorrenze.

La riflessione

In chiusura dell’articolo ti rivolgo una riflessione:

  • per realizzare un ecommerce devi prevedere un budget che consenta di non lesinare sui servizi fondamentali perché, è importante chiarirlo, il negozio online è utile solo se poi vendi i tuoi prodotti e ricevi sufficiente pubblico affinché funzioni l’attività.
  • Inoltre, affidati a professionisti che lavorino bene e con competenza.

Non lasciare nulla al caso.

Quando l’ecommerce non serve

L’articolo che ho scritto non vuole scoraggiare la realizzazione e gestione di un ecommerce, anzi: il mio intento è di guardare bene alla realtà e ai dettagli che vanno compresi nel budget di spesa del negozio perché, come già detto, questo deve funzionare per essere efficace e consentire un rientro delle spese già nei primi guadagni.

A meno di queste condizioni, anche per piccole realtà, conviene non averlo.


Vuoi chiedere un consiglio per la tua attività?

E allora: per vendere?

Esistono comunque molti modi di gestire la vendita di prodotti grazie a internet e, anche escludendo l’ecommerce, il contatto con il pubblico è sempre possibile.
Ad esempio, potresti usufruire dei servizi offerti dai marketplace (tipo quello che si trova su Facebook) o gli ecommerce online tipo Etsy, Shopify o sfruttare la popolarità di Amazon e lasciare a loro le incombenze pratiche… per fare un’elenco dei più noti.

Se ti va di saperne di più: contattami o scrivi anche solo per ricevere maggiori informazioni sul mio lavoro.
Visita la sezione che ho dedicato al Web design.

Baci baci.

Roberta

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